RECE: Cena greca? Una ?????!

Ieri pomeriggio Tosca mi ha chiamato mentre ero in viaggio per La Spezia.

“Ho visto che da XXX (oscurato per decenza, ma è una panetteria con cucina in centro a Vigevano) questa sera ci sarà una cena greca, ti andrebbe di partecipare?”

Figurati se rifiuto, al solo pensiero della moussaka comincia a venirmi l’acquolina in bocca. Ed il pensiero vola ad una trattoria sul in quel di Samos…

Moussaka

Prenotiamo per le 20.45 ed arriviamo puntuali. Ci fanno sedere ad un tavolino dove c’è già un bicchiere usato di vino bianco, e sulla mia sedia un vassoio del cameriere: iniziamo bene…

Direi che l’atmosfera è piacevole: hanno addobbato gli ombrelloni sotto i quali ci sono i tavolini con delle reti da pesca, sul tavolo ci sono conchiglie e sassolini trasparenti blu.

Musica in sottofondo: lounge music… e un po’ di musica greca no? :-)

Il menu prevede:

  • moussaka
  • spiedino souvlaki
  • calamaro ripieno

per la cifra di 20EUR.

Dopo circa una ventina di minuti senza che nessuno ci degni di attenzione, arriva un cameriere, che mi chiede:

“Desiderate partire subito con la cena o volete un aperitivo?”
“L’aperitivo va benissimo” rispondo io
“E cosa preferite?”
“Un ouzo”

Tosca mi guarda con occhi sbarrrati, come a dire “Ma figurati!”. Beh, d’altra parte siamo ad una cena greca, e quindi…

“Eh?” risponde il cameriere
“Un ouzo.. sa… il liquore aperitivo greco a base di anice…”
“No, non so.. abbiamo il prosecco…”
“Va bene, vada per il prosecco”
Tosca ride: “Ma davvero pensavi che avessero l’orzo?”
“Beh, quando io e te abbiamo organizzato la cena greca a casa lo avevamo: e comunque, anche senza ouzo, avrebbero potuto usare l’anice, no?”

Ouzo

Arrivano i calici di prosecco, ed una attesa di ulteriori venti minuti (piaciuto lo “zeugma“?)

Il cameriere ritorna e mi chiede se vogliamo iniziare con la cena.

“Si, va bene”
gassata o naturale? Vino?”
“Acqua gassata e vino.. bianco…”
“Vino bianco.. Ok, lo volete secco o fruttato?”

Tosca mi tocca la gamba da sotto il tavolo.

Sto per chiedergli se un vino non possa essere secco e contemporaneamente  fruttato ma non ho voglia di fare polemiche.

A beneficio del cameriere, se mai dovesse leggere questo post, un ripassino delle caratteristiche di un vino.

[Training Mode On]

Il termine “fruttato” fa parte della categoria “esame olfattivo / descrizione”

Olfattivo

Mentre il termine “secco” fa parte della categoria “esame gustativo / zuccheri”, e dipende dalla quantità di zuccheri presenti

Gustativo

Quindi i due termini NON sono mutualmente esclusivi…

[Training Mode Off]

“Vorrei il vino bianco secco, grazie”
“Ah! Allora Pinot grigio”
“Va bene…”

Altri venti minuti di attesa, ed arriva il piatto unico: una vera tristezza.

Lo spiedino è appoggiato a metà sulla moussaka, e c’è una piccola parvenza di yougurt acido nel piatto.

Tosca da buona osservatrice scruta la moussaka e dice:

“Ci credi che hanno avuto il coraggio di usare le zucchine al posto delle melanzane?”
“Dai, su.. cosa dici?”
“Guarda!”

Osservo più attentamente la “quadrella” e noto che (as usual) Tosca ha ragione.

Mi sono chiesto: “Esisterà una a base di zucchine al posto delle melanzane? Magari in qualche zona della Grecia la fanno così..”

AGGIORNAMENTO POSTUMO: ho cercato in Rete, ma la ricetta originale prevede assolutamente le melanzane.

Il calamaro poi è una vera disperazione: ad addentarlo sembra un pezzo di viscida, lo spiedino è nella media.

Il pinot grigio del Collio è decente: meno male…

Mangiamo quello che c’è nel piatto e poi ordiniamo il dolce, un cestino di pasta filo con mele e crema allo yogurt: probabilmente il pezzo meglio riuscito della serata, davvero buono.

Chiedo al cameriere un vino dolce per il dessert.

“Abbiamo un passito… anzi… non è un passito, è un icewine tedesco, fatto con il ghiaccio”
“Bene, va benissimo”

Ora: lo so che penserete che sono un rompino (a ragione) ma per pura casualità abbiamo appena comprato questo:

IceWine

E’ un icewine canadese a base di riesling, secondo me molto buono: sono quindi curioso di provarne un altro.

Arriva il vino, ed è profondamente diverso da quello che siamo abituati a bere: il canadese è morbido e dolce, mentre questo è piuttosto acido. Comunque una esperienza interessante.

Passiamo alla cassa per il conto ed il cameriere ci chiede come era il vino.

“Buono”, rispondo io, “molto diverso da quello che conosciamo, che è canadese, e molto più dolce di questo”
“Ah!”, dice il cameriere, “la morte di quel vino sono però i formaggi”
“Si, quelli erborinati come il gorgonzola, lo stilton, il cabrales”
“Beh! Che schifo!” risponde lui.
“Perchè? Non mangia gli erborinati?”
“No, non mango nessun tipo di formaggio, ma da sempre! Pensi che quando mia madre da piccolo mi grattugiava il parmigiano sulla pasta io non mangiavo più nulla…”

Io e Tosca ci guardiamo stupefatti: ma come? E come fai a sapere che i vini vanno con i formaggi se non ne hai mangiato mai neanche uno? Vai per “fiducia”?

Ora: sei il cameriere di un locale, mi hai consigliato un vino, mi dici quale è il perfetto abbinamento (correttamente indicato, per altro): allora fai finta di niente, non raccontarmi che non sai neppure che gusto abbia un formaggio… no?

Pago il conto: per due piatti “greci”, due calici di prosecco, una bottiglia di Pinot Grigio del Collio, una bottiglia di acqua gassata, due dessert, due calici di ice-wine e due caffè ci chiedono la bellezza di 82EUR

Greco

Secondo me una esagerazione: e comunque non ci beccano più, esperienza deludente.

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