IMEI globale totale!

Come credo sappiate Tosca sabato scorso è rimasta vittima del furto della borsa.

Mi sto occupando di denunciare e di bloccare tutto ciò che quella borsa conteneva, e cioè:

  • carte di credito
  • bancomat
  • carta d’identità
  • patente di guida
  • SIM telefonica (TRE)
  • iPhone

Per quanto riguarda le carte di credito ed i bancomat è stato sorprendentemente semplice: ho chiamato il numero verde e a soli cinque minuti dal furto le carte erano già bloccate.

Per la SIM Tre  non ci sono stati problemi: anche qui il numero dell’assistenza clienti è stato di grande aiuto.

Abbiamo poi denunciato ai Carabineri il furto di tutto il contenuto della borsa.

Si tratta ora di bloccare l’utilizzo dell’iPhone: ovviamente appena ci siamo accorti del furto abbiamo lanciato la cancellazione remota del telefono da iCloud.

ICloud

Dispositivi

Come vedete però il telefono di Tosca non si è ancora connesso alla rete Internet, e quindi l’operazione di “remote wipe” è ancora in stato di attesa.

Dovete sapere che tutti i telefoni cellulari hanno un identificativo univoco chiamato IMEI (International Mobile Equipmet Identity), un numero di quindici cifre che permette all’operatore di telefonia di identificare il vostro smartphone.

Per l’iphone si recupera andando nel menu “Settings – General – About”

IMEI

Potete seguire anche questa KB del supporto Apple.

Ho quindi chiesto alla Tre di bloccare su tutta la sua rete l’IMEI del telefono di Tosca.

Si, ma.. se il ladro decidesse di utilizzare una scheda di un altro gestore? Il telefono funzionerebbe lo stesso.

Per fortuna siamo anche clienti di Vodafone & TIM, ma non di Wind.

Ho tristemente scoperto che non esiste un “registro degli IMEI” al quale tutti gli operatori si “appoggiano” per valutare se un dispositivo mobile è rubato oppure no.

Il servizio clienti di Tre mi ha anche detto che se il telefono verrà utilizzato all’estero funzionerà comunque.

Non mi sembra un sistema così difficile da realizzare, non credete?

Ho fatto un paio di ricerche sul web, e salta fuori che:

Negli Stati Uniti stanno meditando una soluzione per il furto di cellulari e smartphone. L’idea è di creare un database dei dispositivi rubati, affinché gli operatori possano bloccarli rendendoli inutilizzabili. Ne ha dato annuncio il presidente del Federal Communications Committee (FCT), insieme ai rappresentati dei maggiori operatori telefonici statunitensi.

Che si tratti di iPhone, Android o BlackBerry la vittima può bloccare il telefono, farlo squillare, persino scattare foto del ladro in alcune occasioni. L’ultima arma è la cancellazione remota per proteggere i dati, ma di certo al momento non si può impedire a qualcun altro di usare il telefono come fosse il proprio, perché dopotutto continua a funzionare. E questo è sufficiente a rendere il furto interessante.

Un problema che non esiste certo solo negli Stati Uniti, ma per fortuna questa soluzione è tecnicamente praticabile: gli operatori possono identificare ogni telefono che cerca di collegarsi alle loro reti in modo univoco (con il codice IMEI), e quindi bloccare quelli presenti in un’ipotetica lista di prodotti rubati.

Un po’ come se strade e autostrade avessero sistemi per individuare le auto rubate e spegnerne i motori. Nel caso delle auto però i ladri più esperti possono fabbricare targhe false, e ciò è possibile anche con i telefoni cellulari. Con le giuste conoscenze e strumenti infatti si può cambiare il codice IMEI di un telefono, e per questo i legislatori statunitensi stanno pensando di rendere questa operazione illegale – esattamente come lo è creare targhe false per le automobili.
Ci sembra una buona soluzione, che arginerebbe i furti che mirano specificamente ai cellulari. E lo sarebbe ancora di più se il database fosse internazionale, e il telefono rubato fosse inutile tanto all’estero quanto nel paese di origine.

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2 Responses to IMEI globale totale!

  1. Senpai says:

    Per quanto ne sapevo io è previsto dallo standard ed è banale realizzarlo. Che poi non si faccia e il perché… rientra nella stupidità umana (oppure si spoofa l’imei come il mac).

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