Rapporto Civicum

Civicum

Un interessante articolo del Corriere in merito ad un rapporto dell’associazione Civicum & Politecnico di sul bilancio dello Stato italiano.

Rendere leggibile il bilancio pubblico e magari metterlo a confronto con quello di altri Paesi è dunque un primo passo per stabilire di cosa si parla e per togliere i veli dietro ai quali, il giorno dopo essere eletti, governanti e legislatori smettono di rispondere ai cittadini. Per esempio, ci è chiaro cosa significa il nostro pubblico? Significa che nel 2010 ogni italiano ha pagato 1.143 euro di interessi su di esso: tanto quanto per l’Istruzione. Vuole cioè dire che è uguale a : immediate (gli interessi) e differite (qualcuno lo dovrà ripagare, cioè i cittadini di domani). Ed è sottrazione di risorse a investimenti e servizi.

In aggregato, nel 2010 l’ ha speso per interessi sul debito il 4,4% della ricchezza prodotta (Pil): la solo il 2,6%, la Gran Bretagna il 2,9%.

Dalla tabella si vede che nel 2010 lo Stato ha prelevato da ogni cittadino 11.860 euro, tra tasse e contributi sociali. E per ogni cittadino ne ha spesi 12.965, oltre che per servire il debito per servizi pubblici, Difesa, Ordine pubblico, Sanità, Istruzione e via dicendo, soprattutto Welfare. (La differenza, 1.105 euro, è in sostanza stata nuovo debito).

Tabella

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0 (from 0 votes)
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • Google Buzz
  • Live
  • PDF
  • RSS
  • email
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Tumblr
This entry was posted in Comunicazione, WebSites, Wonder and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.